Monopattini sì, monopattini no

È sotto gli occhi di tutti, ormai, la nuova tendenza all’uso dei monopattini elettrici. Sono state addirittura e giustamente definite nuove regole per l’utilizzo di questi mezzi con l’emendamento al Codice della Strada del Marzo 2020, il tutto poi incentivato dal Bonus Mobilità che ne ha fatto letteralmente impazzire la curva di domanda.

In buona sostanza le regole sono poi analoghe a quelle che valgono per le biciclette. Possono essere condotti su strade cittadine, anche dai minorenni maggiori di 14 anni senza patentino e senza assicurazione, ma non è possibile superare i 25 km/h di velocità massima (i 6 km/h nelle aree pedonali); inoltre, il casco per i maggiorenni non è obbligatorio, la potenza del motore non può eccedere i 500 Watt e devono essere presenti luci e catadiottri, in mancanza dei quali (ma solo con il buio o in scarse condizioni di visibilità) il monopattino va condotto a mano. Regole, però, che unite all’arrivo di operatori che offrono servizi di sharing per questi mezzi, hanno fatto sì che, soprattutto nelle grandi città, si sono registrati i primi gravi incidenti.

Il primo incidente grave sì è verificato l’11 giugno 2020 in provincia di Bologna, dove un 60enne ha perso la vita dopo lo scontro con una vettura: di fatto si tratta del primo incidente mortale in Italia che coinvolge un monopattino. Allarmanti i numeri di Milano: in 68 giorni 1820 incidenti, quasi la metà in bici e monopattino.

Alla luce di questi e altri episodi, si levano non poche perplessità. Sarebbero pertanto opportune regole più severe in tutta Italia, affinché si riesca a garantire la sicurezza stradale e la salute di tutti coloro che utilizzano questi nuovi mezzi di trasporto e di qualunque altro utente della strada. Da valutare con estrema attenzione la possibilità di introdurre l’obbligo di utilizzo del casco, dell’assicurazione e includere nell’acquisto un breve corso-istruzione su come utilizzarli.

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