Altero Matteoli

Politico italiano

α Cecina 8 settembre 1940
ω Capalbio 18 dicembre 2017

L’ex Ministro delle Infrastrutture morto su quella pericolosa arteria che avrebbe voluto diventasse un’autostrada

Altero Matteoli è nato l’ 8 settembre del 1940 a Cecina (LI) ed è morto il 18 dicembre 2017 in un incidente stradale a Capalbio. Dal 1983 al 2005 ha sempre ricoperto il ruolo di deputato, con cariche, tra le tante, di membro della Commissione Antimafia e della Commissione d’inchiesta sulla P2. Nel 1994, durante il primo Governo Berlusconi, diventa Ministro dell’Ambiente, dicastero che rappresenta anche dal 2001 al 2006 sempre sotto la presidenza del consiglio del Cavaliere. Alle elezioni del 2006 viene eletto in Senato e nominato capogruppo a Palazzo Madama di Alleanza Nazionale, partito al quale ha aderito fin dalla sua nascita nel 1995 e nel quale è stato membro dell’esecutivo politico, oltre che coordinatore regionale per la Toscana. Nel 2006 è insignito della laurea honoris causa in Ingegneria per l’Ambiente ed il Territorio dall’Università di Perugia. Nello stesso anno viene eletto sindaco del Comune di Orbetello (GR), carica che ricopre fino al 2011. Dal 2008 al Novembre 2011 è nominato Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nel governo Berlusconi IV.

Il 16 novembre del 2013, in seguito alla sospensione delle attività del Popolo delle Libertà, aderisce a Forza Italia ed il 24 marzo del 2014 ne diventa membro del Comitato di Presidenza.

Nel 2014 il suo nome figura tra i 100 indagati dalla Procura di Venezia, per l’inchiesta sul Mose. Il 14 settembre 2017 era stato condannato a 4 anni di reclusione per corruzione e a oltre 9,5 milioni di multa per lo stesso reato ed era ricorso in appello.

La sua vita si interrompe bruscamente all’età di 77 anni, quando è presidente della commissione Lavori Pubblici al Senato e si interrompe su quella strada che Matteoli avrebbe sempre voluto diventasse un’autostrada: la Tirrenica. Nel 1985 su quella strada era rimasto vittima di un incidente gravissimo: costole e gambe fratturate, mesi d’ospedale. Lo ricordava spesso: «È da quando ero consigliere comunale a Livorno (era il 1983) che mi batto per la Tirrenica». Il tratto su cui è morto lo considerava uno dei più pericolosi. Erano da poco passate le 15 del 18 dicembre del 2017. La Bmw di Altero Matteoli viaggiava verso nord, diretta a Lucca ad una cena elettorale con il collega di partito Stefano Mugnai, capogruppo di FI in Regione. All’altezza della località Giardino perde il controllo, forse a causa di un malore e dopo aver tagliato tre corsie si scontra con un suv, i cui occupanti riportano danni rilevanti ma non sono in pericolo di vita. L’ambulanza arriva in pochissimi minuti: Matteoli viene estratto dalle lamiere e i sanitari tentano di rianimarlo. Mail suo cuore si ferma proprio su quella che lui avrebbe voluto diventasse un’autostrada.

 

 

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