Lady Diana

Principessa del Galles

α Sandringham 1 luglio 1961
ω Parigi 31 agosto 1997

Il mito della “principessa triste”

Raccontare in poche righe la storia di Lady D, come l’opinione pubblica mondiale ha sempre amato definirla, non è impresa da poco. Nata a Sandringham, sulla costa orientale dell’Inghilterra, nel pomeriggio del 1º luglio 1961 Diana Spencer è la quartogenita dei Visconti Spencer, famiglia tra le più antiche del Regno Unito, legata alla dinastia reale dei Windsor. Diana trascorse la sua infanzia a Park House, nei pressi della residenza reale di Sandringham della quale la sua famiglia era abituale affittuaria. Dopo la separazione dei genitori, Diana andò a viviere con la madre a Londra ma qualche mese dopo, durante le vacanze di Natale, il padre impedì alla ex-moglie di tornare in città con la figlia ottenendo infine la custodia di Diana con il supporto della suocera.

La sua proverbiale timidezza di bambina non le impedì di appassionarsi alla musica e alla danza, oltre che allo sport, soprattutto al nuoto. Aveva inoltre un grande amore per i bambini così che dopo aver frequentato una scuola di perfezionamento situata in Svizzera,  si trasferì a Londra e incominciò a lavorare come bambinaia, accettando infine il posto di assistente presso l’asilo nido Young England. Nel 1977 durante una battuta di caccia Diana conobbe Carlo che allora frequentava sua sorella maggiore, Lady Sarah. L’erede al trono era quasi trentenne e già da tempo si trovava sotto pressione perché trovasse una giovane di buona famiglia e si sposasse. Il matrimonio avvenne mercoledì 29 luglio 1981 ma ebbe una battuta d’arresto negli anni Novanta che si concretizzò nel divorzio ufficializzato il 28 agosto 1996. Da quell’unione nacquero William ed Henry. Dopo il divorzio la Principessa del Galles, titolo che continuò a mantenere e che l’opinione pubblica mutuò nella “principessa triste”, fu legata a Dodi Al Fayed, imprenditore, produttore cinematografico e produttore discografico egiziano. Era con lui anche quel 31 agosto del 1997 quando a soli 36 anni, restò vittima di un incidente automobilistico sotto il tunnel del Pont de L’Alma, a Parigi, scontro nel quale morirono anche Dodi e l’autista. La Mercedes sulla quale viaggiavano finì contro il tredicesimo pilastro della galleria.

Il ricordo della Principessa richiama alla memoria le tante opere benefiche che l’hanno condotta a visitare malati in tutto il mondo, appoggiare campagne per la difesa degli animali, sulla prevenzione dell’AIDS e contro l’uso delle armi.

 

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