Incidente mortale nel Ragusano: il tragico bilancio è di 4 vittime

Incidente mortale nel Ragusano, alla guida dell’auto un neo-patentatoRagusa, 27 aprile 2021 – Quattro persone hanno tragicamente perso la vita nell’incidente avvenuto martedì sulla strada provinciale 20 tra Comiso e Santa Croce, Camerina, all'altezza del bivio per Vittoria. Da una prima ricostruzione, al vaglio degli agenti della Questura di Ragusa e della Polizia municipale di Comiso, è emerso che le quattro vittime fossero a bordo di una Ford Fiesta che, per cause da accertare, si è scontrata con un furgone Renault. Due di loro pare siano morti sul colpo, gli altri due, sebbene estratti vivi dai Vigili del Fuoco, sono morti poco dopo. Due delle vittime erano del Gambia, uno del Senegal e uno della Guinea e pare fossero migranti impiegati in aziende agricole del Vittoriese. L’autista della Renault, un quarantaduenne di Comiso, ha riportato solo lievi ferite. La Procura di Ragusa ha aperto una inchiesta per omicidio stradale mentre gli investigatori stanno sentendo i testimoni per avere maggiori informazioni sullo schianto. Alcuni automobilisti sono scesi dai propri mezzi per provare a prestare i primi soccorsi ma è stato subito chiaro che si sarebbero rivelati inutili. La macchina in cui viaggiavano le vittime si è accartocciata, rendendo impossibile qualunque intervento. In pochi minuti sono stati avvertiti i soccorsi che sono arrivati repentinamente sul posto. Gli inquirenti, intanto, stanno cercando di ricostruire gli ultimi istanti prima dell’impatto. L’obiettivo è determinare la direzione e la velocità che potrebbe essere stata determinante, insieme alla distrazione, nel drammatico schianto.

Ragusa, 27 aprile 2021 – Quattro persone hanno tragicamente perso la vita nell’incidente avvenuto martedì sulla strada provinciale 20 tra Comiso e Santa Croce, Camerina, all’altezza del bivio per Vittoria.

Barry Modou, 24 anni tra qualche giorno, del Gambia, che guidava l’auto con altri tre amici, tutti morti ieri nell’incidente stradale nel ragusano, avrebbe avuto la patente da una decina di giorni.

Le altre vittime sono, Konate Saidou, di soli 22 anni, senegalese, Ceesay Lamin, del Gambia, che anche lui a giorni avrebbe compiuto 23 anni, e Dallo Thierno Souleymane, di 40 anni, della Guinea. Tutti lavoravano in campo agricolo o come venditori ambulanti.

L’incidente mortale nel Ragusano si è verificato il 27 Aprile 2021, a circa tre chilometri da Comiso, lungo la strada provinciale 20 che conduce a Santa Croce Camerina: l’auto si è scontrata con un furgone il cui conducente è rimasto lievemente ferito.

La Polizia stradale sta cercando di accertare la dinamica dell’incidente mortale nel Ragusano:

Sarà esaminato il GPS che si trovava nell’auto dei quattro. «Stiamo eseguendo tutti gli accertamenti e abbiamo acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza – ha detto il dirigente della Polizia stradale vicequestore Angelo Tancredi – Il GPS e gli accertamenti tecnici potranno permetterci di dare una ricostruzione dell’incidente mortale nel Ragusano».

L’auto è stata colpita sul lato destro dal furgone: un’ipotesi compatibile con la possibilità di un tentativo di inversione di marcia. Gli investigatori stanno esaminando le immagini delle telecamere situate poco distante, una del comune, l’altra di un’azienda privata. la prima potrebbe avere ripreso il furgone che proveniva da Comiso, la seconda la vettura dei quattro ragazzi che provenivano dalla direzione di Santa Croce.

Le immagini potrebbero permettere di rilevare la velocità e dare elementi utili per la ricostruzione dell’accaduto. I corpi delle quattro vittime si trovano all’obitorio del cimitero di Vittoria.

Da una prima ricostruzione, al vaglio degli agenti della Questura di Ragusa e della Polizia municipale di Comiso, è emerso che le quattro vittime fossero a bordo di una Ford Fiesta che, per cause da accertare, si è scontrata con un furgone Renault

Alcuni automobilisti sono scesi dai propri mezzi per provare a prestare i primi soccorsi ma è stato subito chiaro che si sarebbero rivelati inutili.

La macchina in cui viaggiavano le vittime si è accartocciata, rendendo impossibile qualunque intervento. In pochi minuti sono stati avvertiti i soccorsi che sono arrivati repentinamente sul posto.

Gli inquirenti, intanto, stanno cercando di ricostruire gli ultimi istanti prima dell’impatto. L’obiettivo è determinare la direzione e la velocità che potrebbe essere stata determinante, insieme alla distrazione, nel drammatico schianto.

Il servizio dell’incidente mortale nel Ragusano. Le parole di chi conosceva le vittime

Vorremmo soffermarci con voi su alcune constatazioni riportate dopo il tragico incidente mortale nel Ragusano.

Omicidio stradale

La Procura di Ragusa ha aperto una inchiesta per omicidio stradale mentre gli investigatori stanno sentendo i testimoni allo scopo di avere delle prime informazioni sullo schianto. Nell’impatto, la macchina su cui viaggiavano le 4 vittime, che dovrebbero essere giovani, si sarebbe accartocciata, trasformandosi in una carcassa di lamiere che non ha dato scampo agli occupanti.

Le testimonianze

Alcuni automobilisti sono scesi dai propri mezzi per provare a prestare i primi soccorsi ma si è compreso quasi subito che le condizioni erano disperate: nel volgere di qualche minuto i centralini del 118, dei pompieri e delle forze dell’ordine sono stati inondanti da decine di chiamate, tutte convergenti in quel tratto di strada.

Le indagini

Gli inquirenti hanno creato un cordone di sicurezza attorno alla zona teatro dell’incidente mortale nel Ragusano per provare a ricostruire gli ultimi istanti prima dell’impatto. Sono stati compiuti i rilievi per determinare non solo la direzione dei mezzi ma anche la velocità che potrebbe essere stata determinante, insieme alla distrazione, nel drammatico schianto.


Incidente mortale nel Ragusano, potevamo evitarlo?

Tutti noi dovremmo fare di più per tutelare la nostra vita e quella degli altri utenti della strada. Per questo vi invitiamo a scoprire, partecipare e diffondere le nostre campagne di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale:

#CHIGUIDANONCHATTA è una campagna nazionale è finalizzata a sensibilizzare gli utenti della strada sulla pericolosità dell’uso dello smartphone alla guida. I dati rilevano che due incidenti su tre si verificano a causa della distrazione dovuta all’utilizzo del cellulare.

#CHIGUIDANONBEVE è una campagna nazionale pensata per informare gli utenti della strada sulle conseguenze penali dell’omicidio stradale, nonché sensibilizzare contro la guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

La campagna ha ottenuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell’Interno, Ministero della Giustizia e della Polizia di Stato. Molte le declinazioni studiate dalla nostra associazione per coinvolgere grandi e piccoli utenti della strada.

Per contribuire a diffondere le campagna #chiguidanonbeve e #chiguidanonchatta chiama il numero 02-896.070.91 o scrivi a info@afvs.it

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